Considerando che la nostra è una specie molto strana, una specie nella quale il Pensiero, in questo caso nella sua accezione specifica di Metafisica - che non ha niente a che fare con la natura, nè niente di "naturale", in quanto non soggiace a leggi "di natura" come ogni ente della natura, ma è libero di spaziare in qualsiasi direzione - si sceglie il corpo di un animale qualsiasi, il nostro, per estrinsecarsi e svilupparsi.
Ma facendo questo si costringe a dover osservare le leggi di natura di questo corpo, comprese quelle della procreazione e dei rispettivi ruoli maschile e femminile, che finchè riguardano solo gli animali vanno benissimo così come sono, ma quando interviene il Pensiero la musica cambia completamente e diventano sempre più odiose.
E questo genera ovviamente un conflitto tra il Pensiero e il corpo che lo ospita, che viene chiamato conflitto Cultura/Natura, un conflitto che non finisce mai, ma che si accentua sempre di più con lo svilupparsi del Pensiero.
Anche perchè non sappiamo ancora a cosa potrà condurci questo conflitto tra un Pensiero destinato ad evolversi sempre di più e un corpo che lo contiene sempre più malamente, che risulta sempre più debole, fragile e inadeguato anche solo a livello sinaptico e neuronale, sapendo anche che non saranno di sicuro le "fantasie" sulle patetiche "intelligenze artificiali" (che fa orrore al solo sentirle pronunciare) a risolvere il problema.
Ora non sappiamo il perchè di tutta questa stramberia, perchè il Pensiero si sia scelto il corpo umano come sede, seppur provvisoria.
Si direbbe che il Pensiero si sia scelto come base operativa un corpo di cui dovrà poi necessariamente disfarsi, e che il conflitto irrisolvibile tra il Pensiero e il corpo, o tra Natura e Cultura, sia destinato a diventare sempre più insostenibile.
In quanto appunto ci rimangono le domande: Ma perchè il Pensiero si sviluppa? Che funzione ha il Pensiero nella nostra specie? E che funzione ha la nostra specie nell'economia del Tutto, a parte permettere al Pensiero di svilupparsi?
Domande alle quali, in passato, le religioni e le filosofie hanno tentato di dare delle risposte, sempre una più fallimentare dell'altra, e di cui la Scienza non può occuparsi se non vuole bloccarsi, ma sono domande che mettono subito in gioco la complessa struttura della Metafisica, che rimane la vera causa di tutto, e rimane al centro di ogni questione.
Domande dalle quali non si può più prescindere.
Ecco perchè penso che sia giunto il tempo che il termine stesso "Cultura" cambi completamente il suo significato, perchè ormai da troppo tempo si riduce solo più ad occuparsi dei modi migliori o peggiori della convivenza tra gli uomini, tranne sconfinare nella stupida fantascienza di una Scienza, la Fisica in questo caso, che non si accorge nemmeno più di quanto sia diventata sterile e ridicola nei suoi stessi presupposti, mentre sono ben altre le esigenze urgenti che ormai abbiamo.
Fosse cominciare a capirci qualcosa sul perchè siamo qui, condannati a non sapere perchè?